La tristezza ha più parole della felicità perché nasce dove mancano le cose: accumula sfumature, sinonimi, note a piè di pagina. La felicità, invece, è una luce che semplifica: dice “sì” e basta, e nel suo bagliore i contorni si sciolgono. La tristezza ci costringe a scavare, a nominare, a distinguere, mentre la felicità è […]
