
Le Anime non se ne vanno,
si infilano tra le pieghe delle tende,
nella polvere che danza quando apri la finestra al mattino, nel corridoio che odora di cera spenta, nelle scarpe abbandonate sull’uscio che camminano nei sogni di chi resta.
Scrivono graffiti invisibili sui muri umidi,
diventano tatuaggi nell’aria.
Restano appese alle stoviglie sbeccate,
ai bottoni che non ritrovi mai,
agli specchi che riflettono un volto un po’ diverso.
Camminano accanto ai nostri passi distratti,
si nascondono nel rumore del frigorifero,
nelle chiavi dimenticate sul tavolo,
nel profumo del pane che brucia in forno.
Ma sono anche altrove:
nel lampo che attraversa il cielo vuoto,
nella lampadina che trema senza motivo,
nella ruga che non avevamo ieri.
Non scompaiono:
si travestono da piccoli incidenti, da ritardi,
da crepe nel muro,
da sogni che ci svegliano bagnati di sudore.
Così continuiamo a respirarle
senza accorgercene,
portando in tasca pezzi di eternità
nascosti tra i gesti più banali.
(Lucia Gaetani)
🤍
