fibromialgia: il corpo come archivio dell’anima
La fibromialgia non è "tutto nella mente". Non è neppure "solo nel corpo". È uno dei disturbi più complessi del panorama psicosomatico, perché nasce proprio nello spazio di confine tra fisiologia e psiche, tra invisibile e manifesto.
Per la neurofisiologia è un’alterazione dei sistemi di regolazione del dolore.
Per Jung è l’Inconscio che, non trovando voce, "si fa muscolo".
Per chi la vive... è un carico che non si può appoggiare da nessuna parte.
Il cervello percepisce stimoli neutri come minacce, e il corpo li traduce in: dolori migranti, rigidità, stanchezza estrema, annebbiamento mentale, insonnia, senso di non farcela.
Un sistema nervoso che ha funzionato troppo a lungo come scudo.
Molti pazienti fibromialgici condividono caratteristiche comuni: ipersensibilità emotiva, responsabilità precoci, carico affettivo eccessivo, difficoltà a dire no,
interiorizzazione del dolore altrui, relazioni che consumano più di quanto nutrono.
Secondo Jung, ciò che non può essere espresso diventa ombra, e ciò che l’ombra non riesce a trattenere...diventa corpo.
Jung diceva che il sintomo è un simbolo che non è stato ascoltato.
La fibromialgia è un linguaggio simbolico preciso: le spalle portano pesi antichi, la schiena regge storie non dette, il petto custodisce emozioni compresse, le gambe raccontano la difficoltà a "muoversi verso se stessi", la stanchezza è un’esigenza profonda di ritiro e ricostruzione. Il corpo diventa allora un santuario ferito, ma ancora sacro.
La fibromialgia richiede un lavoro che tocchi:
🌿regolazione del sistema nervoso (respirazione vagale, grounding, micro-movimenti somatici),
🌿rilascio del carico emotivo implicito (psicosomatica, trauma gentile, ascolto delle memorie corporee),
🌿ri-significazione simbolica (Jung: dialogo con l’ombra, individuazione, ricomposizione del Sé),
🌿supporto naturopatico (fitoterapia, magnesio, integrazione antinfiammatoria, oli essenziali calibrati), 🌿educazione alla presenza corporea, per ricostruire una casa interna che non collassi più.
La fibromialgia è un viaggio complesso ma profondamente trasformativo.
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