come si riconosce l’amore quando non fa più male?
Per molto tempo abbiamo confuso l'Amore con il dolore. Abbiamo chiamato passione ciò che era attivazione traumatica, desiderio ciò che nasceva dalla paura di non essere scelti. Quando le ferite antiche... abbandono, rifiuto, svalutazione... non sono ancora viste, è facile innamorarsi di chi ci fa sentire piccoli. Non perché ci ami davvero, ma perché riattiva il copione che conosciamo meglio: quello dove dobbiamo lottare per valere.
Poi, qualcosa cambia. Inizia un processo di guarigione. Riconosci le tue ferite, le guardi senza più temerle. E allora, improvvisamente, certe relazioni non fanno più presa. Non perché hai smesso di sentire, ma perché hai smesso di sopravvivere attraverso l’altro. L’Amore che arriva dopo è diverso: non brucia, non strappa, non mette alla prova. Ti fa sentire al sicuro, e questo, se non sei abituato, può confondere. “È davvero amore, se non fa tremare?” ti chiedi.
La risposta è sì. L’Amore sano non è assenza di intensità. È presenza senza allarme. È intimità senza paura. È desiderio che nasce dalla libertà, non dalla mancanza. È restare, anche se si potrebbe andare. È vedersi davvero, senza dover guarire nessuno.
Non ti urla dentro. Ma ti riconosce.
E tu, riesci ancora a chiamarlo Amore, anche se non fa male?
💔❤️🩹❤
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