È una massima ben nota ai saggi: abbandonare le cose prima che esse ci abbandonino.
Si sappia trasformare in trionfo la fine stessa, poiché talora il sole medesimo, quando ancora splende nel cielo, si rifugia dietro una nube affinché nessuno lo veda cadere, e lascia tutti nel dubbio se sia caduto o no. Si cerchi dunque di schivare i tramonti, per non crepare vittime del dispregio; non si aspetti che ci si voltino le spalle, se non si vuole essere seppelliti vivi per la pena e morti per la stima.
L’uomo accorto provvede in tempo ad allontanare dall’ippodromo il cavallo corridore, senza aspettare che, cadendo, susciti le risa di tutti a metà della corsa; e la bellezza infranga tempestivamente e con astuzia lo specchio, invece di spezzarlo troppo tardi, con gesto impaziente, nel rimirarsi delusa.
#vivereilpresente
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