il fegato e la rabbia trattenuta: una lettura naturopatica e psicosomatica 🌿
Nella visione naturopatica, il fegato rappresenta un sistema di elaborazione e trasformazione: ciò che è in eccesso viene modulato, ciò che è grezzo viene raffinato.
Sul piano simbolico, questo processo si estende anche alle emozioni intense, in particolare alla rabbia non espressa.
Quando la rabbia viene trattenuta, per adattamento, educazione, timore del conflitto o ipercontrollo, tende a manifestarsi come una forma di “carico interno”. Non è un sintomo clinico: è un accumulo energetico ed emotivo che molte persone descrivono come pesantezza, congestione o perdita di chiarezza.
La naturopatia considera utili tutte le abitudini che favoriscono la leggerezza del sistema:
idratazione adeguata, ritmi più regolari, riduzione del sovraccarico quotidiano,
pratiche di respiro e movimento che facilitano il ricambio interno.
L’elaborazione emotiva prevede alcuni passaggi chiave:
• riconoscere l’emozione senza giudicarla
• comprendere il bisogno o il confine implicito
• dare espressione costruttiva alla tensione trattenuta
• riorientare l’energia verso scelte più coerenti
In sintesi, la relazione tra fegato e rabbia trattenuta è una mappa interpretativa utile per comprendere come ciò che non elaboriamo può diventare un peso.
Il lavoro naturopatico invita a una direzione chiara: alleggerire, chiarire, riorganizzare, dentro e fuori.
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